Smart, secure and inclusive communities

Investimenti in capitale umano e sociale, nelle infrastrutture tradizionali (trasporti) e moderne (ICT) che favoriscono una migliore qualità della vita, una crescita economica sostenibile, una gestione consapevole delle risorse naturali con il coinvolgimento attivo dei cittadini.

“Smart city” è la password usata per affrontare le tematiche relative al miglioramento delle città in cui viviamo. La sfida di renderle vivibili passa, infatti, dall’intelligenza applicata alle cose, semplificando la vita quotidiana. Il primo esempio che viene in mente quando pensiamo all’“inferno” quotidiano delle città è sicuramente il traffico e non vi è dubbio che uno dei primi campi di applicazione di tecnologie intelligenti è senz’altro quello per una mobilità sostenibile. Attraverso l’uso dei “big data”, ad esempio, è possibile creare sistemi integrati (software e hardware) capaci di fornire informazioni in tempo reale per migliorare il traffico e gli itinerari di mezzi pubblici e privati, oppure per monitorare l’ambiente e l’inquinamento, attraverso l’attivazione di automatismi che regolino in maniera intelligente semafori, parcheggi, chiusure temporanee di strade, ecc.

Un altro tema è sicuramente quello relativo alla sicurezza, intesa nelle sue varie sfaccettature. A cominciare di quella dei luoghi (edifici pubblici, ambienti di lavoro, scuole, impianti, infrastrutture, ecc.), senza trascurare quella relativa alle azioni delle persone (criminalità, terrorismo, comportamenti insicuri, ecc.). Per la prima, servono sistemi di monitoraggio diffuso del territorio che analizzino, ad esempio, lo stato di immobili e infrastrutture (strade, ponti, ecc.), individuandone criticità a livello strutturale per prevenire crolli in caso di eventi sismici o in seguito a violenti fenomeni atmosferici. Reti di sensori, che installati in vari punti, possano fornire continue informazioni in grado di dare informazioni in tempo reale. Sistemi analoghi possono essere applicati per regolare i deflussi dell’acqua o per controllare la pressione delle reti idriche o ancora per segnalare lo stato di salute del verde pubblico. Per la seconda, invece, potrebbero essere utili sistemi capaci di sfruttare l’Internet delle cose raccogliendo ed elaborando l’enorme quantità di dati prodotti da una serie di dispositivi (si pensi, ad esempio, alle telecamere di videosorveglianza ormai largamente diffuse) per metterle a disposizione delle forze dell’ordine, segnalando con immediatezza situazioni di pericolo (incendi, risse, furti, rapine, ecc). In entrambi i casi, sono necessari sistemi di raccolta ed elaborazione in tempo reale di una grande quantità di dati che offrano anche soluzioni immediate a chi deve prendere delle decisioni (per esempio segnalando in primo luogo le criticità nelle vicinanze di luoghi sensibili come scuole, ospedali, chiese, ecc.).


PROGETTI

Hippocrates formazione
Formazione di tecnologi esperti in micro e nano tecnologie abilitanti nel settore dell’”healthcare”


Plast_Ics ricerca
Elettronica su plastica applicata ai dispositivi per il monitoraggio degli alimenti


Plast_Ics formazione
Formazione di tecnologi esperti nella progettazione e modellizzazione di circuiti integrati su supporti flessibili


Di Rete
Distretti tecnologici della Sicilia in rete per l’innovazione ed il trasferimento tecnologico


Smart Concrete
Tecnologie per il monitoraggio strutturale interno di edifici e opere civili


Smart Healt 2.0
Sviluppo di nuovi servizi di sanità digitale e programmazione territoriale delle risorse