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L’obiettivo del progetto è lo sviluppo di un’architettura integrata per gli ambienti di vita in grado di migliorare la qualità della vita di utenti fragili che vivono nei loro ambienti. L’approccio è basato sulla definizione di una gamma ideale di parametri e combinazioni di essi, con la strategia di mantenere il paziente nella "zona di sicurezza" tramite un sistema di telemonitoraggio che impiega dispositivi indossabili o integrati nell’ambiente di vita, e un sistema di supporto alla decisione che aiuterà i caregivers ad individuare in anticipo il rischio che il paziente possa uscire dalla "zona di sicurezza" e quindi prevedere interventi “low impact” e “low cost”.

A tale scopo sarà necessario sviluppare un’infrastruttura IOT innovativa e modelli per una gestione ottimizzata delle esigenze degli utenti.
Le soluzioni tecnologiche che si intendono sviluppare nel progetto sono assolutamente innovative ed in linea con le esigenze emerse dall’analisi di contesto nell’ambito dell’Area di Specializzazione relativa alle Tecnologie per gli Ambienti di Vita.
L’esigenza attuale è quella dello sviluppo di tecnologie a basso costo, poco o per nulla invasive, progettate in maniera da rispondere alle esigenze reali dell’utente con un elevato grado di accettabilità, efficienza e affidabilità.

Le KET che si utilizzeranno per lo sviluppo delle attività del progetto saranno quelle della:
  • micro-elettronica;
  • sensoristica;
  • dei materiali;
  • dell’IOT;
  • altre tecnologie
    e metodologie funzionali allo sviluppo di soluzioni avanzate per gli ambienti di vita.


Il progetto prevede sviluppo di metodologie innovative di monitoraggio, implementate a mezzo di soluzioni sensoriali non invasive, per la misura di grandezze utili ad alimentare modelli gestionali utili al miglioramento della qualità della vita di utenti fragili. In particolare, le grandezze che si è scelto di monitorare nascono da specifiche esigenze cliniche e funzionali relative alle categorie di utenti affetti dalle seguenti patologie:

  • scompenso congestizio
  • disturbi osteo-articolari e neuro-muscolari
  • nefropatia con rischi neurodegenerativi

Il progetto prevede infine un’attività di Divulgazione dei risultati (OR8) al fine di valorizzare i trovati della ricerca.